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Visita ginecologica a Pescara

Dott.ssa Lucia Barbara Rando

onda divisore

Prevenzione, diagnosi e gestione delle principali problematiche dell’apparato riproduttivo femminile


La visita ginecologica con la Dott.ssa Lucia Barbara Rando è dedicata alla prevenzione, alla diagnosi ed alla gestione delle principali problematiche dell’apparato riproduttivo femminile. La consulenza specialistica accompagna la donna dall’adolescenza alla menopausa, adattandosi ai cambiamenti, ai sintomi ed alle necessità che possono emergere nelle diverse fasi della vita.

È possibile rivolgersi alla Dott.ssa Rando per controlli periodici, irregolarità del ciclo mestruale, dolore pelvico, infezioni genitali, contraccezione, fertilità e disturbi della menopausa. L’attività comprende inoltre la valutazione di condizioni come endometriosi, ovaio policistico, cisti ovariche, fibromi e polipi uterini.

Ogni percorso viene definito grazie alla storia clinica della paziente, dai sintomi riferiti e dagli eventuali esami già effettuati. Quando necessario, la visita può essere completata da ecografie o approfondimenti diagnostici mirati.

Ginecologia pediatrica ed adolescenziale

Quando richiedere una visita ginecologica


La consulenza ginecologica non è riservata esclusivamente alla presenza di una patologia. Può rappresentare un momento importante per conoscere meglio il proprio corpo, ricevere informazioni corrette e programmare controlli coerenti con l’età e con la storia personale.


Una visita può essere indicata in presenza di:

  • ciclo mestruale irregolare, doloroso o particolarmente abbondante;
  • dolore pelvico persistente o ricorrente;
  • perdite vaginali insolite, prurito o bruciore;
  • dolore durante i rapporti sessuali;
  • sanguinamenti al di fuori del ciclo o dopo la menopausa;
  • dubbi relativi alla contraccezione;
  • difficoltà nel concepimento;
  • sintomi associati alla menopausa.

La visita può essere richiesta anche per un controllo periodico o per valutare referti ed accertamenti già eseguiti. La necessità dell’esame pelvico e degli altri approfondimenti viene stabilita in modo personalizzato, tenendo conto dei sintomi, dei fattori di rischio e delle preferenze della paziente.

Come si svolge la visita ginecologica


La visita ginecologica inizia con un colloquio riservato, durante il quale la Dott.ssa Rando raccoglie le informazioni necessarie a comprendere il motivo del consulto. Vengono valutati la storia clinica generale, le caratteristiche del ciclo, eventuali gravidanze, le terapie assunte ed i disturbi presenti.

La visita vera e propria viene modulata in base all’età, alla storia personale ed alle esigenze della paziente. Non tutte le fasi o gli esami sono necessari in ogni appuntamento.

  • Il colloquio iniziale

    Durante l’anamnesi è utile riferire eventuali patologie, interventi chirurgici, allergie e terapie in corso. Vengono inoltre raccolte informazioni sul ciclo mestruale, sulla storia ostetrica, sull’attività sessuale e sugli eventuali precedenti ginecologici.


    La paziente può portare con sé referti recenti, esami del sangue, ecografie, Pap test, HPV test ed ogni altra documentazione utile. Il colloquio rappresenta anche un momento per esporre dubbi relativi alla contraccezione, alla fertilità, alla sessualità o alla menopausa.

  • L’esame ginecologico

    Quando indicato, la valutazione può comprendere l’osservazione dei genitali esterni, l’esame con lo speculum e la palpazione bimanuale. Queste fasi permettono di esaminare vulva, vagina, collo dell’utero ed organi pelvici.


    Lo speculum consente di osservare la vagina e la cervice uterina e, quando previsto, di effettuare il prelievo per il Pap test o per l’HPV test. La palpazione può invece fornire informazioni sulla posizione e sulle caratteristiche di utero, ovaie e sull’eventuale presenza di zone dolenti.


    Nelle pazienti che non hanno avuto rapporti penetrativi o quando l’esame interno non è appropriato, la valutazione viene adattata alla situazione individuale.

  • Ecografia ed approfondimenti

    In base al quadro clinico, la visita può essere integrata da un’ecografia ginecologica transvaginale o transaddominale. L’esame permette di studiare utero, endometrio ed ovaie e può essere utile nell’approfondimento di dolore pelvico, sanguinamenti anomali, fibromi, cisti ovariche ed altre condizioni.


    Ulteriori esami, come colposcopia, isteroscopia o biopsia, vengono proposti soltanto quando emergono indicazioni specifiche dalla visita o dai risultati di precedenti accertamenti.

Consulenze e percorsi ginecologici


L’attività della Dott.ssa Lucia Barbara Rando comprende diversi ambiti della salute femminile.

Ogni consulenza viene sviluppata considerando le caratteristiche cliniche, l’età e le esigenze della singola paziente.

Contraccezione consapevole

La consulenza contraccettiva permette di confrontare i diversi metodi disponibili e di individuare quello più adatto alla situazione personale. La valutazione può riguardare contraccettivi ormonali, dispositivi intrauterini ed altre soluzioni, considerando eventuali controindicazioni, abitudini e progetti riproduttivi.

Presso l’ambulatorio possono essere effettuati, quando indicati, l’inserimento e la rimozione della spirale o IUD.

Fertilità e difficoltà di concepimento

In presenza di difficoltà nell’ottenere una gravidanza, la visita permette di raccogliere la storia della coppia e valutare i primi approfondimenti ginecologici. Possono essere considerati la regolarità dell’ovulazione, la riserva ovarica, la morfologia dell’utero e delle ovaie e gli eventuali esami già eseguiti.

Quando necessario, la paziente viene orientata verso ulteriori accertamenti o verso un percorso di procreazione medicalmente assistita.

Menopausa e benessere intimo

Durante la menopausa possono comparire vampate, alterazioni del sonno, secchezza vaginale, dolore durante i rapporti e cambiamenti del tono dell’umore. La consulenza ginecologica aiuta a valutare i sintomi, escludere condizioni che richiedono approfondimenti e individuare possibili strategie terapeutiche.

Ogni trattamento viene definito individualmente, considerando la storia clinica, le esigenze della donna e gli eventuali fattori di rischio.

Pap test, HPV test e prevenzione cervicale

Il Pap test e l’HPV DNA test sono esami utilizzati nell’ambito della prevenzione del tumore del collo dell’utero. Non devono necessariamente essere effettuati durante ogni visita: la scelta e la periodicità dipendono dall’età, dai risultati precedenti, dalla storia clinica e dai programmi di screening. In Italia, l’offerta dei due test varia in base alla fascia di età.

Quando un esame di screening evidenzia alterazioni, può essere indicata una colposcopia, che consente di osservare più accuratamente il collo dell’utero. Se necessario, può essere effettuata una biopsia per analizzare una piccola porzione di tessuto.

Diatermocoagulazione per lesioni ginecologiche


La diatermocoagulazione è una procedura ambulatoriale che utilizza corrente elettrica ad alta frequenza per trattare selettivamente alcune lesioni superficiali. In ambito ginecologico può essere presa in considerazione, dopo una valutazione specialistica, per la rimozione di determinati condilomi genitali o di altre lesioni benigne compatibili con questo tipo di trattamento.

La procedura non è indicata indistintamente per tutte le lesioni. Prima del trattamento è necessario stabilirne la natura e valutare se siano preferibili una biopsia, un’asportazione chirurgica o un’altra modalità terapeutica.

  • Condilomi genitali e HPV

    I condilomi genitali sono escrescenze che possono comparire nell’area vulvare, vaginale, cervicale o perianale. Sono generalmente associati a tipi di HPV differenti da quelli ad alto rischio maggiormente coinvolti nello sviluppo del tumore del collo dell’utero.


    La diagnosi viene solitamente effettuata attraverso l’esame clinico. In presenza di lesioni atipiche, dubbie o che non rispondono al trattamento può essere necessario eseguire una biopsia.

  • Come avviene la diatermocoagulazione

    Dopo aver individuato la lesione e valutato l’indicazione alla procedura, l’area può essere trattata con anestesia locale. Lo strumento produce un effetto termico controllato che permette di rimuovere o distruggere il tessuto interessato e contemporaneamente limitare il sanguinamento.


    L’elettrochirurgia è una delle possibili modalità utilizzate per il trattamento dei condilomi esterni. La scelta dipende dal numero, dalle dimensioni e dalla posizione delle lesioni, oltre che dalle condizioni della paziente.

  • Dopo il trattamento

    Al termine della procedura vengono fornite indicazioni personalizzate per la medicazione e l’igiene della zona trattata. Nei giorni successivi possono comparire lieve dolore, bruciore, arrossamento o una piccola crosta.


    È importante seguire le prescrizioni ricevute, evitare di rimuovere la crosta e rispettare le indicazioni relative ai rapporti sessuali, all’attività fisica e ai controlli successivi. I tempi di guarigione dipendono dall’area e dall’estensione del trattamento.

  • Precauzioni e possibili complicazioni

    Prima della procedura è necessario comunicare alla dottoressa l’eventuale presenza di dispositivi elettronici impiantati, disturbi della coagulazione, terapie anticoagulanti o antiaggreganti, infezioni in corso e altre condizioni rilevanti.


    Gli effetti locali possono comprendere dolore, bruciore, arrossamento o variazioni temporanee della pigmentazione. Più raramente possono comparire cicatrici o alterazioni persistenti della sensibilità. Anche dopo la rimozione, i condilomi possono ripresentarsi: il trattamento agisce infatti sulla lesione visibile, non elimina direttamente l’infezione da HPV.

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FAQs

Queste risposte chiariscono alcuni aspetti pratici della visita, della preparazione e degli esami che possono essere proposti. Le indicazioni sono generali e vengono sempre adattate alla situazione clinica della paziente.

Contatti
  • Quando è consigliabile effettuare una visita ginecologica?

    La visita può essere richiesta per un controllo, per ricevere una consulenza o in presenza di sintomi come dolore pelvico, ciclo irregolare, perdite insolite, bruciore o sanguinamenti anomali.

  • È necessaria una preparazione particolare?

    In genere non è richiesta una preparazione complessa. È utile portare i referti precedenti e l’elenco delle terapie assunte. Eventuali indicazioni specifiche vengono comunicate in base agli esami programmati.

  • Il Pap test viene eseguito durante ogni visita?

    No. Il Pap test e l’HPV test vengono effettuati quando indicato in base all’età, alla storia clinica, agli esami precedenti ed al programma di screening seguito dalla paziente.

  • La visita ginecologica è dolorosa?

    La visita può provocare un lieve fastidio, ma non dovrebbe causare un dolore intenso. È importante segnalare alla dottoressa eventuali timori, tensione o zone particolarmente sensibili, così da adattare la valutazione.

  • La diatermocoagulazione è adatta a tutti i condilomi?

    No. La scelta del trattamento dipende dal tipo, dalle dimensioni e dalla posizione delle lesioni. La dottoressa valuta prima la diagnosi e stabilisce se la diatermocoagulazione sia la soluzione appropriata.