icona donna

Ecografia ostetrica a Pescara

Dott.ssa Lucia Barbara Rando

onda divisore

Esami strumentali nei diversi trimestri della gravidanza


L’ecografia ostetrica a Pescara eseguita dalla Dott.ssa Lucia Barbara Rando permette di osservare il feto e di raccogliere informazioni utili sull’andamento della gravidanza. L’esame utilizza ultrasuoni, cioè onde sonore ad alta frequenza, che vengono trasmesse attraverso una sonda e trasformate dall’ecografo in immagini visibili sul monitor.

L’ecografia non impiega radiazioni ionizzanti ed è generalmente considerata sicura quando viene effettuata per indicazioni mediche, da personale qualificato e per il tempo necessario alla valutazione. Può essere eseguita nelle diverse fasi della gravidanza con obiettivi differenti: confermare e datare la gestazione, studiare lo sviluppo e l’anatomia fetale oppure controllare la crescita quando esiste una specifica indicazione clinica.

La tipologia ed il numero degli esami vengono stabiliti dalla specialista in base all’epoca gestazionale, alla storia della paziente ed all’andamento della gravidanza.

Che cos’è l’ecografia ostetrica


Durante l’esame, la sonda invia gli ultrasuoni verso le strutture interne. Gli echi prodotti dai tessuti materni e fetali vengono elaborati dall’apparecchiatura e trasformati in immagini in tempo reale.


L’ecografia può fornire informazioni sul feto, sull’utero e sugli annessi fetali. In base alla fase della gravidanza permette, per esempio, di valutare:

  • la sede della gravidanza;
  • il numero degli embrioni o dei feti;
  • l’attività cardiaca;
  • l’epoca gestazionale;
  • l’anatomia fetale osservabile;
  • la crescita del feto;
  • la posizione della placenta;
  • la quantità del liquido amniotico;
  • la presentazione fetale nelle fasi più avanzate.

Ogni esame ha una finalità precisa e non può escludere in modo assoluto qualsiasi anomalia. La qualità delle immagini e la possibilità di osservare tutte le strutture dipendono anche dalla posizione del feto, dall’epoca gestazionale e dalle caratteristiche materne.

Le ecografie nei diversi trimestri della gravidanza


Il percorso ecografico cambia con il procedere della gestazione. L’ecografia del primo trimestre, quella morfologica del secondo trimestre e l’eventuale controllo della crescita nel terzo trimestre rispondono ad obiettivi differenti.

Ecografia del primo trimestre e datazione della gravidanza

L’ecografia del primo trimestre permette di confermare la presenza della gravidanza all’interno dell’utero e di verificare che la sua evoluzione sia compatibile con l’epoca gestazionale.
Durante l’esame, la Dott.ssa Rando può:

  • individuare la camera gestazionale;
  • stabilire il numero degli embrioni;
  • distinguere una gravidanza singola da una gravidanza gemellare;
  • osservare l’attività cardiaca embrionale;
  • misurare la lunghezza vertice-sacro, indicata come CRL;
  • definire o confermare la datazione della gravidanza;
  • calcolare la data presunta del parto.

Nelle prime settimane l’esame può essere effettuato anche per via transvaginale, quando questa modalità consente di ottenere immagini più chiare rispetto alla sola valutazione transaddominale.
La datazione ecografica è particolarmente utile quando la data dell’ultima mestruazione non è certa, il ciclo è irregolare oppure le misure dell’embrione non corrispondono all’epoca inizialmente calcolata.

Ecografia del secondo trimestre o morfologica

L’ecografia morfologica viene effettuata nel secondo trimestre e permette di studiare l’anatomia del feto attraverso una valutazione sistematica delle strutture osservabili. Durante l’esame vengono analizzati, per quanto consentito dalla posizione fetale e dalla qualità delle immagini:

  • testa e strutture cerebrali;
  • colonna vertebrale;
  • torace e cuore;
  • addome e parete addominale;
  • stomaco, reni e vescica;
  • arti superiori e inferiori;
  • placenta e liquido amniotico.


L’ecografia morfologica è finalizzata alla ricerca di eventuali anomalie strutturali riconoscibili in questa fase della gravidanza. Non tutte le malformazioni, tuttavia, possono essere individuate ecograficamente: alcune sono difficili da visualizzare, altre possono comparire o diventare evidenti soltanto nelle settimane successive. La posizione assunta dal feto può impedire temporaneamente lo studio completo di alcune parti anatomiche. In questo caso può essere programmato un nuovo controllo per completare la valutazione. Quando la posizione fetale lo consente, durante l’ecografia può essere possibile identificare anche il sesso del bambino, qualora i genitori desiderino conoscerlo.

Ecografia del terzo trimestre e controllo della crescita

L’ecografia del terzo trimestre non viene eseguita automaticamente in tutte le gravidanze. Può essere indicata quando è necessario valutare la crescita fetale, approfondire un sospetto clinico o monitorare una condizione materna o fetale.
Durante l’esame possono essere rilevate alcune misure biometriche, tra cui:

  • diametro biparietale e circonferenza cranica;
  • circonferenza addominale;
  • lunghezza del femore.

I valori vengono confrontati con apposite curve di riferimento per valutare l’andamento della crescita e ottenere una stima del peso fetale. Vengono inoltre osservate la posizione del feto, la sede della placenta e la quantità di liquido amniotico.

Controlli ecografici aggiuntivi possono essere programmati quando emergono dubbi sulla crescita, in presenza di specifiche condizioni materne o quando il percorso della gravidanza richiede un monitoraggio più ravvicinato.

Flussimetria Doppler

Quando clinicamente indicata, la valutazione può essere completata con il Doppler, una modalità ecografica utilizzata per studiare il flusso del sangue in determinati vasi materni, placentari o fetali.

La flussimetria può fornire informazioni utili in presenza di sospetto rallentamento della crescita fetale, alterazioni della pressione materna, patologie della placenta o altre condizioni che richiedono un controllo specialistico.

Non viene necessariamente effettuata in tutte le ecografie ostetriche. La Dott.ssa Rando ne valuta l’utilità in relazione alla storia clinica e ai dati emersi durante la gravidanza.

Come si svolge l’ecografia ostetrica


Durante l’ecografia transaddominale, la paziente viene invitata a distendersi sul lettino. Sull’addome viene applicato un gel che favorisce il passaggio degli ultrasuoni, quindi la specialista fa scorrere la sonda sulla superficie addominale per acquisire le immagini necessarie.

Nelle prime settimane può essere proposta un’ecografia transvaginale, eseguita introducendo delicatamente una sonda sottile in vagina. La modalità viene scelta in base all’epoca gestazionale ed alle informazioni che devono essere raccolte, spiegando preventivamente la procedura alla paziente.

La durata dell’esame non è sempre uguale. Può variare in base alla tipologia di ecografia, alla posizione del feto, alle strutture da osservare e alla necessità di eseguire misurazioni o approfondimenti.

  • Preparazione all’esame

    Per l’ecografia ostetrica non è generalmente necessario presentarsi a digiuno. Le eventuali indicazioni relative alla vescica dipendono dall’epoca della gravidanza e dalla modalità con cui verrà eseguito l’esame.


    È consigliabile portare:

    • i referti delle ecografie precedenti;
    • gli esami effettuati durante la gravidanza;
    • la documentazione relativa a precedenti gravidanze;
    • l’elenco delle terapie o degli integratori assunti.

    Prima dell’appuntamento è preferibile evitare l’applicazione sull’addome di creme particolarmente oleose, qualora lo studio fornisca questa indicazione, perché potrebbero interferire con il corretto contatto tra la sonda e la pelle.

Possibili limiti dell’ecografia ostetrica


La capacità di visualizzare il feto può essere influenzata dalla sua posizione, dalla quantità di liquido amniotico, dall’epoca gestazionale e dalle caratteristiche dei tessuti materni. Anche un esame eseguito correttamente non permette quindi di riconoscere tutte le possibili anomalie.

In presenza di una visualizzazione incompleta, la Dott.ssa Rando può consigliare di ripetere l’ecografia o di effettuare un approfondimento specialistico. Il risultato viene sempre interpretato considerando l’intero percorso clinico della gravidanza e gli altri esami disponibili.

Lo studio si trova a Pescara ed è facilmente raggiungibile anche da Chieti, dalla provincia e dalle zone limitrofe.

Prenota una visita ostetrica


Contatta la Dott.ssa Lucia Barbara Rando per richiedere informazioni o prenotare un’ecografia ostetrica a Pescara.

CHIAMA ORA

FAQs

Le domande frequenti aiutano a comprendere le finalità dell’esame, la preparazione richiesta e le differenze tra le ecografie eseguite nei diversi trimestri. Le indicazioni specifiche vengono definite dalla dottoressa in base all’andamento della gravidanza.

Contatti
  • L’ecografia ostetrica è sicura?

    L’esame non utilizza radiazioni ionizzanti ed è generalmente considerato sicuro quando viene effettuato per finalità mediche, da personale qualificato e con tempi di esposizione appropriati.

  • Quante ecografie sono necessarie durante la gravidanza?

    Il numero dipende dall’andamento della gestazione. L’ecografia è raccomandata nel primo e nel secondo trimestre, mentre i controlli del terzo trimestre o ulteriori esami vengono programmati quando esiste un’indicazione clinica.

  • È necessario essere a digiuno?

    Normalmente no. Eventuali istruzioni sulla vescica o sulla preparazione vengono comunicate in base all’epoca gestazionale e alla modalità prevista per l’esame.

  • Quanto dura un’ecografia ostetrica?

    Non esiste una durata identica per tutte le pazienti. Il tempo necessario dipende dal tipo di controllo, dalla posizione del feto e dalla possibilità di visualizzare correttamente le strutture da esaminare.

  • L’ecografia ostetrica è la stessa cosa dell’ecografia 3D e 4D?

    No. L’ecografia ostetrica tradizionale viene utilizzata per le valutazioni diagnostiche previste durante la gravidanza. Le tecnologie 3D e 4D permettono ricostruzioni tridimensionali, statiche o in movimento, e sono approfondite nella pagina dedicata.